Se cerchi online quanti cani e gatti vivono nelle case degli italiani, troverai risposte diverse a seconda della fonte che consulti. Non è un errore di battitura né una fake news: sono numeri che arrivano da metodologie diverse, e capire la differenza ti aiuta a leggere correttamente qualsiasi statistica sul mondo pet.
I tre numeri principali (e perché sono diversi)
ISTAT stima che nel 2024 le famiglie italiane con almeno un animale domestico siano circa 10 milioni, pari al 37,7% del totale, per un totale di circa 25,5 milioni di animali (di ogni specie). È un dato che arriva da un’indagine campionaria su 25mila famiglie in 800 comuni: chiede letteralmente “quanti animali ha in casa?” a un campione rappresentativo della popolazione.
Assalco-Zoomark, l’associazione di settore che riunisce le aziende del pet food, stima invece una popolazione pet molto più ampia: 53,6 milioni di esemplari nell’edizione 2026 (dati 2025), saliti a quasi 65 milioni nell’edizione 2025 (dati 2024). Qui la metodologia è diversa: si tratta di una stima di mercato, costruita per capire quanti “consumatori” di pet food ci sono, con indagini demoscopiche (SWG) più ampie nella definizione di cosa conta come “pet” – inclusi ad esempio pesci e uccelli in numero molto maggiore.
Eurispes, nel Rapporto Italia 2026, offre un terzo dato ancora diverso: il 33,7% degli italiani (non delle famiglie) dichiara di possedere un animale, con il cane al 41% e il gatto al 37,1% tra chi possiede un pet.
Il consiglio pratico: se scrivi o leggi un articolo su questo tema, specifica sempre quale fonte stai usando e in che anno. Non ha senso sommare o confrontare direttamente numeri che rispondono a domande diverse.
Cani: quanti sono e come vivono
Secondo ISTAT, il 22,1% delle famiglie italiane ha almeno un cane, con una media di 1,3 cani per famiglia possessore. Assalco-Zoomark 2026 alza la percentuale al 28,7% delle famiglie, con un’età media del cane italiano di circa 6 anni e un peso medio di 14,7 kg. Il 73,1% dei cani italiani è di razza, il resto meticcio.
Gatti: la crescita silenziosa
Il gatto sta guadagnando terreno più velocemente del cane. ISTAT registra il 17,4% delle famiglie con almeno un gatto (media 1,8 gatti a famiglia – il numero medio più alto tra le due specie). Assalco-Zoomark 2025 stimava 11,9 milioni di gatti in Italia, in crescita di oltre un milione sull’anno precedente; l’edizione 2026 parla di 11,0 milioni. In entrambi i casi, il gatto è ormai a ridosso del cane come specie più diffusa nelle case italiane, un sorpasso che secondo alcune fonti (incluso il report 2025 ripreso da diverse testate) sarebbe già avvenuto.
Un’inversione di tendenza recente: il cane torna a crescere
Il quadro si è però complicato con l’ultima rilevazione Eurispes (Rapporto Italia 2026): il possesso di cani è tornato a crescere del +4% tra il 2025 e il 2026, interrompendo un trend negativo iniziato nel 2023, mentre il possesso di gatti nello stesso periodo resta numericamente stabile. Non è in contraddizione con il dato di lungo periodo (il gatto continua a guadagnare terreno su un orizzonte di anni), ma segnala che nell’ultimissimo anno la dinamica si è invertita – un dettaglio da tenere d’occhio nelle prossime rilevazioni.
Cane o gatto: una preferenza diversa tra uomini e donne
Un altro angolo poco raccontato riguarda le differenze di genere nella scelta della specie. Sempre secondo Eurispes, il gatto resta la scelta preferita del pubblico femminile: il 39,3% delle donne con un pet ha un gatto, contro il 34,7% degli uomini. Il cane, all’opposto, è leggermente più “maschile”: 41,9% degli uomini con un pet ha un cane, contro il 40,2% delle donne.
Dove vivono di più gli animali in Italia
Il dato ISTAT più interessante per capire la geografia del fenomeno riguarda il tipo di comune: nei centri fino a 2.000 abitanti, quasi una famiglia su due (47,7%) ha un animale domestico, contro il 29,4% dei centri delle grandi aree metropolitane. Il Centro Italia è l’area con la percentuale più alta di famiglie con animali (42,7%), seguito da Nord-Est (40,3%) e Nord-Ovest (38,5%); più basse Isole (34,3%) e Sud (31%).
Quanto è probabile che aumentino ancora
Secondo l’indagine SWG per Assalco-Zoomark 2026, il 32,1% delle famiglie che già possiede un pet ha intenzione di prenderne un altro nei prossimi 12 mesi, e quasi il 20% di chi non ne ha nessuno sta valutando di adottarne uno.
In sintesi
Non esiste un solo “numero giusto” di cani e gatti in Italia – dipende da chi ha fatto la stima e come. Quello che è certo, incrociando tutte le fonti, è che il possesso di animali domestici in Italia è in crescita strutturale da almeno 20 anni, che il gatto sta recuperando terreno sul cane, e che vivere in un piccolo comune resta il contesto più favorevole alla convivenza con un animale.
Fonti citate in questo articolo: ISTAT, “Gli animali domestici in Italia” (dicembre 2025, dati 2024); Rapporto Assalco-Zoomark 2026 e Rapporto Assalco-Zoomark 2025; Eurispes, Rapporto Italia 2026.

